Studiare danza per migliorare nello sport

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Ci sono moltissimi sport che integrano una componente artistica all’interno dei loro programmi: penso in primis alla ritmica ed al pattinaggio su ghiaccio, ma si potrebbe arrivare anche alla pole dance, alle discipline circensi ed al nuoto sincronizzato.

Anche sport apparentemente lontanissimi dalla danza possono beneficiare della grande flessibilità e della capacità di controllo del corpo che l’arte coreutica è in grado di regalare ai suoi praticanti.

Vediamo quindi quali sono alcuni benefici che gli sportivi possono ricavare dallo studio della danza.

Eleganza del gesto atletico

Nello sport si parla spesso di “eleganza del gesto atletico“. Questa caratteristica può portare ad un aumento delle performance dell’atleta per tutti quegli sport che prevedono un pannello di giudici a votare, ma anche quando il risultato è misurato tramite parametri di velocità e forza.

Un gesto tecnico elegante è infatti nella maggior parte dei casi un gesto efficiente, che massimizza il raggiungimento dell’obiettivo minimizzandone lo sforzo.

Lo studio della danza permette di armonizzare i movimenti dell’intero corpo, lavorando sulla coordinazione a 360° e riducendo al minimo gli sforzi non necessari. Quando si vede una ballerina sul palco sembra che ella non faccia nessuna fatica: questo è il risultato di anni di studio e di lavoro concentrato sull’utilizzare al meglio ogni singolo muscolo, rendendo tutti i movimenti essenziali ed efficienti.

Flessibilità

Seguire un corso di danza ha come effetto quello di migliorare molto la flessibilità. Questa è infatti una caratteristica necessaria per la danza e durante la lezione viene sviluppata in continuazione, attraverso tutti gli esercizi. Non deve poi mai mancare una parte di stretching specifico e ben pianificato dall’insegnante a seconda delle esigenze degli allievi e gli obiettivi della classe.

La flessibilità è fondamentale in moltissimi sport, ma spesso non vi è il tempo per allenarla correttamente e a sufficienza. Integrare una o più lezioni di danza a settimana permette all’atleta di imparare a conoscere meglio il proprio corpo ed apprendere tecniche di stretching specifiche che può replicare anche a casa oppure terminati i normali allenamenti del proprio sport.

Attraverso la danza, si può aumentare la flessibilità dell’intero corpo, andando a correggere alcuni squilibri portati da gesti atletici non simmetrici. Le pattinatrici artistiche, ad esempio, saltano ed eseguono le trottole sempre dallo stesso lato. Questo porta la muscolatura di una parte del corpo ad essere molto contratta e per contro il lato opposto è più debole ma anche più mobile. Grazie alle lezioni di danza è possibile riequilibrare queste differenze correggendo indirettamente moltissimi errori che si compiono durante gli elementi tecnici.

Espressività

La danza è espressività che passa attraverso tutto il corpo. La danza nasce come arte capace di esprimere emozioni e raccontare storie: dagli struggenti balletti romantici alle frizzanti coreografie contemporanee. Le lezioni di danza prevedono che si lavori sull’espressività durante tutti gli esercizi, non solo nella sezione di studio della coreografia. Questo aspetto aiuta i ballerini ad arrivare allo studio coreografico con un bagaglio espressivo ben acquisito, che non richiede ulteriori sforzi o pensieri. L’espressività diventa quindi vera e naturale, quasi da sembrare un dono innato.

Negli sport che valutano l’espressività all’interno dei loro punteggi, spesso gli atleti sottovalutano questo aspetto preferendo concentrarsi sulle difficoltà tecniche. La votazione espressiva e artistica però può fare un’enorme differenza e chi abbina al proprio sport anche un corso di danza partirà sicuramente avvantaggiato in ogni competizione.

L’espressività non è solo un sorriso ma è soprattutto la capacità di saper comunicare con l’intero corpo, con la dinamica e la qualità del movimento quelle che sono le intenzioni “coreografiche” dell’esercizio o della sequenza presentata.

Capacità di controllo del corpo ed equilibrio

I ballerini hanno un’elevata capacità di controllo del proprio corpo che nasce dall’ascolto delle sensazioni che esso trasmette. Studiare danza permette di sviluppare la propriocezione neuromuscolare, rendendo questo processo di ascolto-reazione veloce ed automatico.

Migliorare questa capacità permette allo sportivo di eseguire meglio le difficoltà tecniche, mettendo subito in pratica le indicazioni degli allenatori. Inoltre, una buona propriocezione è associata ad una migliore e più rapida correzione dell’errore.

Pensiamo ad esempio ad una ginnasta che atterra male da un salto. Se dotata di un buon controllo del corpo potrà “salvare” l’atterraggio, mascherandolo al pubblico e proseguendo senza interferenze nel suo esercizio!

Proprio per questo, nelle nostre lezioni di Dance for Sport, integriamo anche il lavoro di Hiit Ballet sulle pedane propriocettive della Human Tecar. Gli esercizi sulle pedane ripercorrono i gesti atletici tipici dello sport dell’allievo e permettono di stimolarne i neurorecettori con un immediato beneficio in termini di equilibrio e controllo.

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